Il supporto sociale e i comportamenti salutari: come passare da un supporto basato solamente su buone intenzioni a uno esperto

Di Urte Scholz, University of Zurich, Svizzera e Gertraud (Turu) Stadler, University of Aberdeen, Scozia

Il supporto sociale sembra essere un tema esclusivamente positivo. Cosa può esserci di male in un po’ di aiuto? Avere qualcuno che ti prepara pasti sani quando cerchi di mangiare meglio o che ti conforta quando sei giù di morale perché il tuo ultimo tentativo di smettere di fumare non è andato tanto bene? Questi scenari ci danno già la sensazione che le buone intenzioni possono non essere abbastanza per supportare qualcuno. Un partner che prepara pasti sani per te o tua sorella che ti inonda di consigli per la dieta potrebbero anche farti sentire come se loro sapessero meglio di te quello che ti fa bene. Hai chiesto loro di aiutarti? Forse non si fidano pienamente del fatto che possiate mangiare in modo sano da soli? Quindi, il supporto nel cambiare un proprio comportamento è sempre una cosa positiva? Questo capitolo intende aiutare i professionisti a consigliare ai loro pazienti come ricercare un supporto sociale utile. Cominciamo con il definire cos’è il supporto sociale e cosa non è. (more…)

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Interventi molto brevi

Di Stephen Sutton, University of Cambridge, Inghilterra

I problemi su larga scala richiedono soluzioni su larga scala. Affrontare i comportamenti appartenenti alla categoria dei ‘Big 4’ (inattività fisica, uso di tabacco, consumo eccessivo di cibo e alcol) richiede interventi scalabili che possono raggiungere un gran numero di persone per ottenere un impatto significativo sulla salute pubblica. Un approccio promettente consiste nell’utilizzare brevi interventi erogati da professionisti in contesti sanitari. Per esempio, nel Regno Unito, il National Institute for Health and Care Excellence raccomanda ai professionisti delle cure primarie di fornire indicazioni personalizzati e “brevi” sull’attività fisica agli adulti inattivi, e di effettuare follow-up negli appuntamenti successivi. (more…)

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Usare la psicologia della salute nella pratica lavorativa quotidiana

Di Karen Morgan, Perdana University Royal College of Surgeons in Ireland Medical School, Kuala Lumpur, Malesia e Robbert Sanderman, University of Groningen and Health and Technology University of Twente, Paesi Bassi

A cosa serve la psicologia della salute?

La psicologia della salute è una disciplina della psicologia recente, dinamica e in rapida crescita. Gli psicologi della salute si focalizzano sull’applicazione della teoria e della ricerca psicologica con i seguenti obiettivi:

  • promuovere e preservare la salute e prevenire le malattie,
  • comprendere come le persone reagiscono affrontano e si riprendono dalle malattie,
  • personalizzare i trattamenti e gli interventi,
  • migliorare i sistemi sanitari e le politiche sulla salute.

La psicologia della salute pone la seguente domanda: cosa guida i comportamenti legati alla salute, e come possono essere cambiati questi comportamenti? Esamina inoltre come le emozioni e le credenze sono collegate ad essi e alle loro conseguenze. Gli psicologi della salute, quindi, lavorano in molti ambienti e con gruppi di persone diverse. Questi includono pazienti, caregiver e famiglie, membri della comunità, operatori, sistemi e istituzioni sanitarie. Di conseguenza, alcuni concetti di base della psicologia della salute sono rilevanti per chiunque lavori con pazienti o promuova cambiamenti comportamentali nella propria pratica lavorativa.

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Sfrutta l’immaginazione: Usare il potere dell’imagery per cambiare i comportamenti di salute

Di Martin S. Hagger, Curtin University, Australia and University of Jyväskylä, Finlandia and Dominic Conroy, Birkbeck University of London, Regno Unito

Che cos’è la mental imagery?

Tendenzialmente le persone sono abbastanza brave a immaginare le cose. Per esempio, spesso inscenano azioni o scenari futuri nella loro testa, o sognano ad occhi aperti fantasiose possibilità. Queste situazioni immaginate sono spesso non strutturate e non sollecitate. Gli psicologi hanno indagato se sia possibile sfruttare questa capacità di immaginazione per migliorare la capacità delle persone di raggiungere i risultati o gli obiettivi desiderati.

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Il potere della pianificazione

Di Peter M. Gollwitzer, New York University

Tutti hanno cattive abitudini. Si fa uno spuntino quando si è angosciati o si beve troppo alcol quando ci si rilassa con gli amici. Ci si procura uno stress non necessario lasciando che i social media ci distraggano dal finire un progetto di lavoro urgente, o portandoci a litigare inutilmente con colleghi, amici e familiari. Come è possibile cambiare queste cattive abitudini?

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Fear is a bad counsellor

La paura è una cattiva consigliera

Di Dr Gjalt-Jorn Peters, Opne University, Paesi Bassi

Attenzione: I messaggi di avvertimento minacciosi sono inefficaci

Le comunicazioni che si appellano alla paura sono una strategia comunemente usata per cambiare il comportamento. Ne sono esempi le comunicazioni minacciose e volte a suscitare paura, ormai immancabilmente presenti sulle confezioni di tabacco e nelle campagne per promuovere l’utilizzo delle cinture di sicurezza e scoraggiare l’uso di sostanze. Nonostante la popolarità e l’uso diffuso di questi metodi che suscitano paura, la ricerca suggerisce che essi possono non essere il modo migliore per modificare il comportamento, o per sensibilizzare o educare le persone. (more…)

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E-health: Illusioni e speranze

Di Rik Crutzen, Maastricht University, Paesi Bassi

Al giorno d’oggi, le persone utilizzano Internet in continuazione e per una vasta gamma di attività: dall’acquistare generi alimentari al mostrare un’immagine divertente di un gatto a un amico dall’altra parte del mondo. Tutto è possibile. Inoltre, Internet è sempre più utilizzato nel campo della salute, in cui è spesso definito e-health. (more…)

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Il denaro può davvero cambiare tutto? Usare gli incentivi e i disincentivi finanziari per cambiare i comportamenti di salute

Di Dr. Jean Adams, Center for Diet & Activity Research, Università di Cambridge

A partire dall’ottobre dello scorso anno, per legge, i grandi rivenditori in Inghilterra hanno addebitato ai clienti £ 0,05 (€ 0,06) per le “borse di plastica monouso” – quelle fragili borse di plastica che prendi nei supermercati per portare la spesa a casa. Il denaro raccolto viene donato dai rivenditori per “buone cause”. Nei primi sei mesi dall’entrata in vigore, l’uso dei sacchetti di plastica da parte dei principali supermercati è diminuito di oltre il 90% (cioè 7 miliardi di sacchetti in meno!) e più di 29 milioni di sterline (32 milioni di euro) sono stati donati a buone cause. È difficile non concludere che un piccolo disincentivo finanziario possa avere un grande impatto sul nostro comportamento. (more…)

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Prendere l’abitudine: applicare la scienza della formazione delle abitudini al mondo reale

Di Benjamin Gardner, King’s College London, Regno Unito

Cos’è un’”abitudine”? 

Perché mangiamo i popcorn mentre guardiamo i film? La risposta, per la maggior parte dei casi, è che mangiare popcorn è una risposta abituale alla visione dei film. Gli psicologi definiscono i comportamenti “abituali” come azioni che avvengono automaticamente, a causa di associazioni apprese tra le situazioni (il cinema) e le nostre risposte ad esse (mangiare popcorn). Le associazioni legate alle abitudini si sviluppano quando, in risposta a una situazione specifica (arrivare al cinema), facciamo in modo sistematico qualcosa (mangiare popcorn) che ci permette di ottenere esiti desiderabili (gusto piacevole). Nel corso del tempo, l’associazione si rafforza in modo tale che al semplice verificarsi della situazione si innesca automaticamente l’azione, senza dover pensare a quello che stiamo facendo. Aggirando il processo decisionale, l’agire abitualmente libera risorse mentali per compiti maggiormente meritevoli di pensiero cosciente. (more…)

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