{"id":929,"date":"2018-05-10T06:11:28","date_gmt":"2018-05-10T06:11:28","guid":{"rendered":"http:\/\/practicalhealthpsychology.com\/?p=929"},"modified":"2025-11-04T14:38:27","modified_gmt":"2025-11-04T14:38:27","slug":"move-more-sit-less-at-work-lets-not-sit-to-talk-about-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/2018\/05\/move-more-sit-less-at-work-lets-not-sit-to-talk-about-it\/","title":{"rendered":"Muoviti di pi\u00f9 e stai meno seduto al lavoro: non sediamoci per parlarne!"},"content":{"rendered":"<p>Di <strong>Stuart Biddle<\/strong>, University of Southern Queensland, Australia<\/p>\n<p>Sto scrivendo questo articolo il giorno di San Valentino! L\u2019ente di beneficenza per la promozione della salute in Australia, Bluearth, ha prodotto alcuni video divertenti che incoraggiano a usare meno la sedia attraverso la scelta di \u201clasciarsi con la sedia\u201d (come quando ci si lascia con il partner, <a href=\"https:\/\/www.movemoresitless.org.au\/latest-videos\/\">qui<\/a> i video). Qual \u00e8 il problema qui? Sostanzialmente, per via dei cambiamenti nei modi in cui molti di noi lavorano, stiamo seduti troppo e questo \u00e8 risultato essere un comportamento dannoso per la nostra salute. Per esempio, molte persone guidano per andare al lavoro, stanno sedute davanti a una scrivania per la maggior parte del giorno, guidano per tornare a casa e si siedono di fronte alla TV o al computer per la maggior parte della sera. Ma con un comportamento cos\u00ec abitudinario come stare seduti, radicate norme sociali e ambienti progettati in un modo che scoraggia il movimento e prevede sedute comode e appaganti, come possiamo cambiare le cose?<!--more--><\/p>\n<p>Innanzitutto, \u00e8 importante notare che il semplice stare meno seduti non \u00e8 la sola risposta. Dobbiamo impegnarci ad aiutare le persone a muoversi di pi\u00f9 attraverso l\u2019attivit\u00e0 fisica, preferibilmente di natura moderata o intensa. Ma, in aggiunta, \u00e8 anche importante promuovere una transizione da lunghi periodi di seduta a un livello maggiore di attivit\u00e0 fisica di lieve intensit\u00e0. Questo pu\u00f2 riguardare attivit\u00e0 come alzarsi dalla sedia e parlare direttamente con un collega invece che mandare una e-mail, usare le scale o semplicemente eseguire diverse transizioni \u201cda seduti a in piedi\u201d durante le riunioni di lavoro\u201d.<\/p>\n<p>Quindi, cosa potrebbe funzionare? Abbiamo condotto una review sistematica delle tecniche di cambiamento del comportamento, incluse quelle sul luogo di lavoro. Dei 38 interventi che abbiamo esaminato, 20 erano in un contesto lavorativo. Abbiamo valutato 15 interventi (39%) come \u201cmolto promettenti\u201d per il cambiamento del comportamento. Gli interventi basati sul cambiamento dell\u2019ambiente (per esempio, avere una scrivania per stare anche in piedi, detta \u201csit-to-stand\u201d), o basati sulla persuasione o sull\u2019educazione (per esempio, un seminario sugli effetti sulla salute dello stare seduti e sul fare movimento a lavoro) erano i pi\u00f9 promettenti. L\u2019automonitoraggio (per esempio, tenere un diario), il problem solving (per esempio, soluzioni per l\u2019ufficio) e la ristrutturazione dell\u2019ambiente sociale o fisico erano tecniche di cambiamento del comportamento particolarmente promettenti.<\/p>\n<p>Per aiutare le persone a stare sedute di meno e muoversi di pi\u00f9 al lavoro ma ovviamente anche a restare produttive e concentrate, \u00e8 divenuto popolare l\u2019utilizzo di scrivanie \u201csit-to-stand\u201d. Il consiglio \u00e8 quello di interrompere il tempo seduti (\u201clasciarsi con la sedia\u201d) il pi\u00f9 possibile piuttosto che stare in piedi per tempi prolungati. In base ai risultati della nostra review, quindi, ci aspetteremmo che queste scrivanie abbiano successo nel promuovere il cambiamento del comportamento siccome permettono dei cambiamenti nell\u2019ambiente fisico. Ma, al tempo stesso, dovremmo fornire informazioni iniziali sui benefici e fornire modalit\u00e0 di auto-monitoraggio. In uno studio in cui non avevamo fornito queste scrivanie, gli strumenti di auto-monitoraggio che avevamo fornito non sono stati ben recepiti e non abbiamo raggiunto il cambiamento ricercato. Questo suggerisce che \u00e8 importante monitorare anche l\u2019implementazione di queste tecniche di cambiamento del comportamento, cos\u00ec come trovare uno strumento di auto-monitoraggio che sia accettabile per i partecipanti e appropriato e tempestivo nel fornire feedback.<\/p>\n<p><strong>Raccomandazioni pratiche<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Incoraggiare i dirigenti a supportare le iniziative volte a stare meno seduti e muoversi di pi\u00f9 sul luogo di lavoro<\/li>\n<li>Fornire un\u2019educazione in presenza su come muoversi di pi\u00f9 e stare meno seduti, preferibilmente con strumenti di auto-monitoraggio del tempo trascorso seduti (per esempio, un diario)<\/li>\n<li>Creare policy, o perlomeno norme sociali, che \u201cdanno il permesso\u201d ai dipendenti di stare meno seduti e stare in piedi o muoversi di pi\u00f9 durante le riunioni. Possono essere promosse anche riunioni in cui si cammina<\/li>\n<li>Fornire scrivanie \u201csit-to-stand\u201d sul posto di lavoro, ove possibile<\/li>\n<li>Se non \u00e8 possibile avere queste scrivanie, improvvisare introducendo mansioni occasionali da eseguire in piedi\u00a0(per esempio, usare un tablet su una superficie di lavoro elevata)<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>[Traduzione a cura di Stefano Delbosq, Valentina Biscaldi e Michela Ghelfi]<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>By Stuart Biddle, University of Southern Queensland, Australia I\u2019m writing this blog on Valentine\u2019s Day! The health promotion charity in Australia, Bluearth, has produced some amusing videos encouraging you to use your chair less by \u2018breaking up with your chair\u2019 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":938,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[13,20],"tags":[],"class_list":["post-929","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventions","category-social-support"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"it","enabled_languages":["en","id","my","bg","zh","hr","cz","da","de","es","fr","gr","he","it","ja","kr","lv","lt","hu","nl","no","pl","pt","ro","ru","sk","fi","sv","tr","uk"],"languages":{"en":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"id":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"my":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"bg":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"zh":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"hr":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"cz":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"da":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"de":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"es":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"fr":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"gr":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"he":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"ja":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"kr":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"lv":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"lt":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"hu":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"nl":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"no":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"pl":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"pt":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"ro":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"ru":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"sk":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"fi":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"sv":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"tr":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"uk":{"title":true,"content":true,"excerpt":false}}},"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/929","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=929"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/929\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4629,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/929\/revisions\/4629"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/938"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}