{"id":609,"date":"2017-03-28T05:22:28","date_gmt":"2017-03-28T05:22:28","guid":{"rendered":"http:\/\/practicalhealthpsychology.com\/?p=609"},"modified":"2025-11-04T14:48:02","modified_gmt":"2025-11-04T14:48:02","slug":"fear-is-a-bad-counselor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/2017\/03\/fear-is-a-bad-counselor\/","title":{"rendered":"La paura \u00e8 una cattiva consigliera"},"content":{"rendered":"<p><em>Di <strong>Dr Gjalt-Jorn Peters<\/strong>, Opne University, Paesi Bassi<\/em><\/p>\n<p>Attenzione: I messaggi di avvertimento minacciosi sono inefficaci<\/p>\n<p>Le comunicazioni che si appellano alla paura sono una strategia comunemente usata per cambiare il comportamento. Ne sono esempi le comunicazioni minacciose e volte a suscitare paura, ormai immancabilmente presenti sulle confezioni di tabacco e nelle campagne per promuovere l&#8217;utilizzo delle cinture di sicurezza e scoraggiare l&#8217;uso di sostanze. Nonostante la popolarit\u00e0 e l&#8217;uso diffuso di questi metodi che suscitano paura, la ricerca suggerisce che essi possono non essere il modo migliore per modificare il comportamento, o per sensibilizzare o educare le persone.<!--more--><\/p>\n<p>Come \u00e8 possibile? Le persone non dovrebbero avere paura delle cose che potrebbero danneggiare la loro salute? Sicuramente nessuno che conosca i rischi fumerebbe, guiderebbe senza cintura di sicurezza, o farebbe uso di metanfetamine, giusto? Non proprio&#8230;<\/p>\n<p><strong>Il fascino della paura<\/strong><\/p>\n<p>Una ragione per cui le tattiche intimidatorie sembrano essere la scelta preferita per le campagne di salute pubblica risiede nel fatto che spesso le persone pensano di sapere come si comportano gli altri. Gli individui pensano che ci\u00f2 che impedisce loro di fare qualcosa di pericoloso sia la stessa cosa che impedisce agli altri di farlo. &#8220;Se solo le persone conoscessero i rischi&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Naturalmente, i rischi di molti comportamenti non salutari sono gi\u00e0 frequentemente comunicati dai media, dai sistemi scolastici e dai social network. Queste campagne non hanno raggiunto le persone a rischio? O questi messaggi non sono abbastanza provocatori o potenti?<\/p>\n<p>Si pensa che un messaggio pi\u00f9 conflittuale o pi\u00f9 allarmante dovrebbe funzionare meglio per superare le difese delle persone, metterle di fronte alla pericolosit\u00e0 di questi comportamenti e indurle a pensarci due volte prima di provare una sigaretta o la metanfetamina. E infatti, quando si chiede alle persone non addette ai lavori cosa funzionerebbe per dissuaderle dal fare qualcosa di malsano, questa \u00e8 spesso una delle risposte pi\u00f9 gettonate.<\/p>\n<p>Tuttavia, sappiamo da tempo che questa introspezione \u00e8 fallace: le persone non sempre sono consapevoli delle ragioni per cui agiscono. Chiedere alla popolazione di interesse le ragioni per cui viene messo (o non messo) in atto un comportamento pu\u00f2 essere molto utile, e coinvolgerla nel processo di sviluppo dell&#8217;intervento \u00e8 cruciale per il suo successo. Tuttavia, le persone non addette ai lavori non sono esperte di cambiamento del comportamento, e questa responsabilit\u00e0 non dovrebbe essere addossata a loro.<\/p>\n<p>Oltre all\u2019attrattivit\u00e0 intuitiva della comunicazione minacciosa, un altro motivo che spiega la sua popolarit\u00e0 \u00e8 la percezione della mancanza di alternative. Non tutti gli sviluppatori di interventi e le agenzie pubblicitarie hanno familiarit\u00e0 con i protocolli di sviluppo degli interventi come l\u2019Intervention Mapping o gli elenchi dei metodi di cambiamento del comportamento disponibili. \u00c8 comprensibile che coloro che progettano gli interventi spesso si avvalgano della paura e delle minacce nei loro tentativi di promuovere la salute, in quanto sono facilmente accessibili e si basano sul senso comune. Ma perch\u00e9 questo \u00e8 un problema?<\/p>\n<p><strong>Non c\u2019\u00e8 nulla da temere se non la paura stessa<\/strong><\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che gli esseri umani non si comportano sempre razionalmente e l&#8217;evoluzione non ci ha &#8216;progettato&#8217; per la maggior parte delle cose che facciamo al giorno d&#8217;oggi. Una cosa che le persone sono generalmente abbastanza brave a fare \u00e8 mantenere un\u2019immagine positiva di s\u00e9. E uno dei mezzi che impieghiamo per farlo \u00e8 la distorsione delle nostre percezioni.<\/p>\n<p>Sebbene siamo tutti generalmente interessati alle informazioni sui rischi, se le circostanze non sono quelle giuste, le persone possono ignorarle. Per i comportamenti facili, questo non \u00e8 un problema: se avverti qualcuno che non dovrebbe mangiare pollo crudo, per esempio, molto probabilmente seguir\u00e0 l\u2019indicazione. \u00c8 con comportamenti pi\u00f9 difficili che entra in gioco il problema dell&#8217;auto-percezione.<\/p>\n<p>Smettere di fumare \u00e8 notoriamente difficile: infatti, la maggior parte dei fumatori vuole smettere, e quando le persone non pensano di poter evitare una minaccia, la loro immagine di s\u00e9 \u00e8 a rischio. Non \u00e8 divertente avere a che fare con qualcosa di distruttivo ed essere pienamente, dolorosamente consapevoli dei suoi pericoli. Per questo, le persone hanno modi per rendersi meno consapevoli. Ogni volta che una persona non \u00e8 sicura di poter evitare una minaccia, reagir\u00e0 difensivamente per preservare la propria immagine di s\u00e9: minimizzando i rischi o concentrandosi su altri aspetti positivi della propria immagine di s\u00e9. Ad esempio, un fumatore potrebbe menzionare la nonna che ha fumato due pacchetti al giorno per quarant&#8217;anni ed \u00e8 ancora in forma (&#8220;Fumare non \u00e8 cos\u00ec pericoloso&#8221;); o potrebbe spiegare che fa attivit\u00e0 fisica cinque volte a settimana o che mangia mezzo chilo di broccoli ogni giorno (&#8220;Sono una persona salutare&#8221;). Queste reazioni difensive aiutano le persone a mantenere un&#8217;immagine di s\u00e9 positiva che permette poi loro di continuare a dedicarsi al comportamento pericoloso.<\/p>\n<p>Queste dinamiche sono state studiate per oltre sessant&#8217;anni. Tuttavia, la questione \u00e8 ancora considerata piuttosto controversa. Per risolvere questa controversia, il nostro team di ricerca ha valutato criticamente tutte le ricerche in materia. Abbiamo indagato perch\u00e9, da un lato, alcuni studi hanno scoperto che la comunicazione minacciosa ha funzionato, mentre dall&#8217;altro, altri hanno trovato (in linea con le teorie psicologiche) che non hanno funzionato.<\/p>\n<p>Dalla nostra review della letteratura abbiamo scoperto che le comunicazioni minacciose hanno modificato il comportamento solo quando sono state accoppiate con interventi che hanno aumentato con successo la fiducia degli individui nella loro capacit\u00e0 di eliminare la minaccia. In altre parole, solo quando le persone pensavano di poter evitare la minaccia, aveva senso minacciarle. Quando le persone non erano sicure di poter cambiare il loro comportamento per evitare la minaccia, ma erano comunque minacciate, i messaggi che suscitavano paura non solo erano inefficaci, ma a volte addirittura peggioravano la situazione.<\/p>\n<p><strong>Se minacciare o provocare le persone non \u00e8 il modo per cambiare efficacemente il loro comportamento, allora qual \u00e8 quello giusto?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Raccomandazioni pratiche<\/strong><\/p>\n<p>Quando si cerca di cambiare un comportamento, bisogna stabilirne innanzitutto le cause (determinanti). La pi\u00f9 importante determinante \u00e8 la percezione del rischio, le norme sociali o le abilit\u00e0 insufficienti?<\/p>\n<ul>\n<li>Successivamente, occorre identificare quali metodi possono cambiare tali determinanti (consultate questo elenco completo e queste linee guida accessibili e pratiche)<\/li>\n<li>Se si finisce per scegliere la comunicazione minacciosa, assicurarsi delle seguenti due cose:<\/li>\n<li>La popolazione target \u00e8 sicura di poter eseguire il comportamento desiderabile (situazione nota come \u201celevata auto-efficacia\u201d) o;<\/li>\n<li>L\u2019intervento contiene uno o pi\u00f9 componenti efficaci che riescono a migliorare la loro auto-efficacia a un livello accettabile.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>[Traduzione a cura di Valentina Biscaldi, Michela Ghelfi e Stefano Delbosq]<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dr Gjalt-Jorn Peters, Open University, Netherlands Fear appeals are a commonly used strategy to change behaviour. For instance the threatening and graphic fear-arousing communications now ever-present on tobacco packaging, and in campaigns to promote seatbelt use and discourage substance use. 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