{"id":2461,"date":"2022-04-28T07:59:44","date_gmt":"2022-04-28T07:59:44","guid":{"rendered":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/?p=2461"},"modified":"2025-11-04T14:03:06","modified_gmt":"2025-11-04T14:03:06","slug":"your-intervention-your-way-short-appraisal-interventions","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/2022\/04\/your-intervention-your-way-short-appraisal-interventions\/","title":{"rendered":"Il tuo intervento, a tuo modo! Interventi valutativi brevi"},"content":{"rendered":"<p>di Katarzyna Cantarero, Universit\u00e0 SWPS, Polonia<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/sonjalyubomirsky.com\/wp-content\/themes\/sonjalyubomirsky\/papers\/LSS2005.pdf\">Il<\/a> <a href=\"http:\/\/sonjalyubomirsky.com\/wp-content\/themes\/sonjalyubomirsky\/papers\/LSS2005.pdf\">benessere soggettivo<\/a> \u00e8 il risultato di un mix di elementi che ci caratterizzano dalla nascita, di situazioni che ci capitano e (fortunatamente!) di cose che facciamo intenzionalmente. Molti <a href=\"http:\/\/sonjalyubomirsky.com\/wp-content\/themes\/sonjalyubomirsky\/papers\/LDP2010.pdf\">ricercatori<\/a> hanno indagato cosa pu\u00f2 efficacemente rinforzare il nostro funzionamento psicologico. Gli interventi brevi valutativi (o basati sulle affermazioni) possono essere uno strumento utile a promuovere outcome positivi per le persone.<\/p>\n<p>La ricerca mostra che brevi compiti scritti (es. <a href=\"https:\/\/scottbarrykaufman.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/davis2016.pdf\">liste di ringraziamento o lettere<\/a>) possono promuovere il benessere psicologico. In un ampio studio condotto in diversi laboratori, i ricercatori di 87 paesi hanno riportato che dei semplici interventi basati sulla rivalutazione (es. cambiare come una persona si sente rispetto ad una situazione o focalizzarsi sugli aspetti positivi di una situazione) <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41562-021-01173-x\">hanno rafforzato le emozioni positive<\/a> durante la pandemia COVID-19. Rivalutare un evento potenzialmente stressante pu\u00f2 aiutare a <a href=\"https:\/\/doi.apa.org\/doiLanding?doi=10.1037%2F0022-3514.65.2.248\">trarne dei benefici<\/a>. Durante questi compiti valutativi, gli individui fanno emergere considerazioni circa gli aspetti positivi delle situazioni in cui si trovano.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Promuovere il benessere soggettivo affermando i bisogni psicologici<\/strong><\/p>\n<p>Durante la pandemia, il nostro gruppo di lavoro ha indagato se brevi interventi online possono <a href=\"https:\/\/journals.sagepub.com\/doi\/full\/10.1177\/1948550620942708\">promuovere il benessere soggettivo individuale<\/a>. Ci siamo focalizzati sulle sfide relative ai bisogni psicologici di base (es. autonomia, interdipendenza e competenza) che le persone potrebbero sperimentare durante l\u2019epidemia da COVID-19. Il bisogno di autonomia \u00e8 legato a un senso di scelta e libert\u00e0, il bisogno di competenza \u00e8 connesso al senso di poter raggiungere i propri obiettivi e il bisogno di interdipendenza \u00e8 legato al sentirsi connesso ai propri cari. Secondo la teoria dell\u2019autodeterminazione, il soddisfacimento di tali bisogni psicologici di base \u00e8 essenziale <a href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/abs\/10.1207\/S15327965PLI1104_01\">per il funzionamento umano<\/a>. Abbiamo scoperto che le persone che percepivano che i loro bisogni di base erano soddisfatti, riportavano pi\u00f9 alti livelli di benessere mentale.<\/p>\n<p>In <a href=\"https:\/\/journals.sagepub.com\/doi\/full\/10.1177\/1948550620942708\">uno studio di follow-up<\/a>, abbiamo chiesto alle persone di scrivere di una situazione in cui, nonostante le restrizioni al loro stile di vita dovute alla pandemia, fossero state in grado di percepire un senso di autonomia, competenza e\/o interdipendenza\/interconnessione. Questo breve intervento ha aumentato il benessere mentale attraverso il miglioramento del senso di interconnessione, e ha ridotto lo stress percepito se comparato col gruppo di controllo. Brevi e semplici compiti online come questo potrebbero quindi aiutare le persone a sentirsi meglio, ma non si sa ancora quanto a lungo possano durare questi effetti positivi.<\/p>\n<p><strong>Rafforzare la significativit\u00e0 del lavoro e l\u2019engagement lavorativo<\/strong><\/p>\n<p>In un <a href=\"https:\/\/doi.apa.org\/doiLanding?doi=10.1037%2Fcou0000594\">filone di ricerca parallelo<\/a>, il nostro gruppo di ricerca si \u00e8 domandato se proporre un simile intervento breve online potesse migliorare gli outcome positivi nei contesti lavorativi. Eravamo in particolar modo interessati all\u2019engagement lavorativo e la significativit\u00e0 del lavoro. <a href=\"https:\/\/www.wilmarschaufeli.nl\/publications\/Schaufeli\/178.pdf\">L\u2019engagement lavorativo<\/a> \u00e8 spesso descritto come un senso di dedizione, coinvolgimento ed energia legata al lavoro. Un elevato engagement lavorativo determina benefici per gli individui e per le organizzazioni (es. migliore performance, maggior soddisfazione lavorativa e minori sintomi depressivi). Analogamente, la significativit\u00e0 del lavoro \u00e8 legata a diversi benefici psicologici inclusi quelli al di fuori dell\u2019ambito lavorativo (es. <a href=\"https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1002\/9781118977620.ch5\">minore ansia, maggior benessere<\/a>).<\/p>\n<p>Ricerche precedenti suggeriscono che esistono <a href=\"https:\/\/journals.sagepub.com\/doi\/10.1177\/1069072713514811\">diverse motivazioni<\/a> alla base della significativit\u00e0 del lavoro (es. servire per un bene pi\u00f9 grande, aiutare gli altri, crescita personale, guadagno economico). Abbiamo presunto che tali motivazioni possano essere categorizzate in motivazioni lavorative orientate verso di s\u00e9 o verso altri. Abbiamo deciso di verificare se un <em>intervento sul significato<\/em> che valuti le fonti di significato orientate verso di s\u00e9 o verso altri pu\u00f2 <a href=\"https:\/\/doi.apa.org\/doiLanding?doi=10.1037%2Fcou0000594\">rinforzare la significativit\u00e0 del lavoro e l\u2019engagement lavorativo<\/a>. Per prima cosa, abbiamo scoperto che quando ai lavoratori \u00e8 stato chiesto di scrivere perch\u00e9 considerino il loro lavoro significativo, ci\u00f2 ha portato ad una pi\u00f9 alta significativit\u00e0 lavorativa e ad un temporaneo aumento dell\u2019engagement lavorativo a confronto con la condizione di controllo (in cui i lavoratori hanno descritto l\u2019attrezzatura che usano al lavoro). Nello studio successivo, abbiamo chiesto ai lavoratori di scrivere riguardo al lavorare per un bene pi\u00f9 grande o l\u2019avanzamento della propria carriera professionale come fonti di significativit\u00e0 per il lavoro mentre il gruppo di controllo ha descritto anche in questo caso l\u2019attrezzatura che utilizza al lavoro. \u00c8 emerso che scrivere di come il proprio lavoro porta benefici agli altri rafforza la significativit\u00e0 del lavoro e di conseguenza, l\u2019engagement lavorativo.<\/p>\n<p>Per riassumere, gli interventi valutativi brevi sono una promettente modalit\u00e0 auto e etero somministrata per migliorare <a href=\"https:\/\/journals.sagepub.com\/doi\/full\/10.1177\/1948550620942708\">il benessere psicologico<\/a>, almeno a breve termine. Poich\u00e9 sono gli individui stessi a fornire gli esempi su cui basarsi, gli interventi sono su misura per loro e possono quindi risultare pi\u00f9 efficaci. Per migliorare il benessere psicologico dei propri utenti, o per <a href=\"https:\/\/doi.apa.org\/doiLanding?doi=10.1037%2Fcou0000594\">rafforzare la significativit\u00e0 lavorativa e l\u2019engagement<\/a>, si pu\u00f2 considerare la possibilit\u00e0 di proporre loro uno dei compiti di scrittura suggeriti sopra.<\/p>\n<p><strong>Raccomandazioni pratiche<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Per rafforzare il benessere soggettivo e diminuire lo stress, chiedi loro di scrivere rispetto ad una situazione in cui hanno sentito una o pi\u00f9 delle seguenti cose:\n<ul>\n<li>Un senso di autonomia, es. quando hai la sensazione di poter scegliere ed essere libero nelle cose che fai;<\/li>\n<li>Un senso di competenza, es. quando senti che sei capace di raggiungere i tuoi obiettivi;<\/li>\n<li>Un senso di interconnessione, es. quando ti senti connesso con le persone che tengono a te e a cui tu tieni.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>In ambito lavorativo, potresti suggerire ai tuoi utenti di scrivere le ragioni per cui ritengono significativo il loro lavoro. O suggerire loro di chiedersi in che modo il loro lavoro \u00e8 utile per un bene pi\u00f9 grande.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tradotto da Paola Scattola, Claudia Meroni, Veronica Velasco<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>by Katarzyna Cantarero, SWPS University, Poland Subjective well-being is a function of what we were born with, situations that pop up in our lives and (luckily!) what we intentionally do. Many researchers have examined what can effectively boost our psychological [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2472,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[14,13],"tags":[],"class_list":["post-2461","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-e-health","category-interventions"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"it","enabled_languages":["en","id","my","bg","zh","hr","cz","da","de","es","fr","gr","he","it","ja","kr","lv","lt","hu","nl","no","pl","pt","ro","ru","sk","fi","sv","tr","uk"],"languages":{"en":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"id":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"my":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"bg":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"zh":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"hr":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"cz":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"da":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"de":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"es":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"fr":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"gr":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"he":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"ja":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"kr":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"lv":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"lt":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"hu":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"nl":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"no":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"pl":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"pt":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"ro":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"ru":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"sk":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"fi":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"sv":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"tr":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"uk":{"title":true,"content":true,"excerpt":false}}},"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2461","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2461"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2461\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4563,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2461\/revisions\/4563"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2461"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2461"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2461"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}