{"id":1338,"date":"2019-07-16T12:17:46","date_gmt":"2019-07-16T12:17:46","guid":{"rendered":"http:\/\/practicalhealthpsychology.com\/?p=1338"},"modified":"2025-11-04T14:26:52","modified_gmt":"2025-11-04T14:26:52","slug":"self-efficacy-the-can-do-belief-that-lets-people-change-their-lifestyles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/2019\/07\/self-efficacy-the-can-do-belief-that-lets-people-change-their-lifestyles\/","title":{"rendered":"Auto-efficacia percepita: la credenza \u201cce la posso fare\u201d che permette alle persone di cambiare i propri stili di vita"},"content":{"rendered":"<p><strong>By Ralf Schwarzer, Freie Universit\u00e4t Berlin, Germany and SWPS University of Social Sciences and Humanities, Poland<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Cambiare comportamento spesso \u00e8 desiderabile ma difficile da mettere in pratica. Per esempio: smettere di fumare, mangiare in modo salutare e mantenere un certo regime di attivit\u00e0 fisica richiede motivazione, impegno e tenacia. Nonostante siano molti i fattori psicologici che giocano un ruolo nel cambiamento del comportamento, l\u2019<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">auto-efficacia percepita <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00e8 uno dei principali.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><b>Che cosa \u00e8 l\u2019auto-efficacia percepita e come funziona?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Avete mai avuto difficolt\u00e0 a evitare di bere alcolici mentre stavate pranzando o cenando fuori casa? Nonostante possiate ritenere che non bere sia la cosa giusta da fare, potreste trovare difficile controllarvi. Questa sensazione di difficolt\u00e0 indica una bassa auto-efficacia (bassi livelli di auto-efficacia) rispetto all\u2019astenersi dal bere alcolici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019auto-efficacia \u00e8 quanto auto-controllo ci aspettiamo di avere sul nostro comportamento nelle situazioni difficili. Si tratta di una credenza ottimistica nella nostra capacit\u00e0 di affrontare sfide nuove o difficili. Se crediamo fortemente di avere le capacit\u00e0 per gestire efficacemente un nuovo compito (ossia avere alti livelli di auto-efficacia) \u00e8 pi\u00f9 probabile che cercheremo di affrontarlo. Se siamo sicuri di poter fronteggiare una sfida o una minaccia imminente (per esempio un esame) \u00e8 molto pi\u00f9 probabile che proveremo ad affrontarla piuttosto che evitare questa minaccia. Al contrario, se abbiamo dei dubbi su noi stessi (ossia una bassa auto-efficacia) potremmo esitare ad agire. Pertanto, l\u2019auto-efficacia guida i cambiamenti del comportamento e supporta un funzionamento ottimale.<\/span><\/p>\n<p><b>Cosa dice la ricerca sul cambiamento del comportamento?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">review <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">indicano che alti livelli di auto-efficacia sono connessi con numerosi importanti comportamenti di salute tra cui cessazione del fumo di sigarette, controllo del peso, contraccezione, abuso di alcol, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">assunzione di frutta e verdura<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">uso del filo interdentale <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">ed esercizio fisico. Inoltre, gli studi sugli interventi mostrano che l\u2019aumento dell\u2019auto-efficacia percepita porta a un miglioramento dei comportamenti (per esempio <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">diete alimentari <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">e attivit\u00e0 fisica). Presi insieme, questi risultati indicano che gli individui hanno bisogno di una certa quantit\u00e0 di auto-efficacia per mettere in atto importanti comportamenti e raggiungere i risultati desiderati (per esempio perdere peso).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sebbene risulti che l\u2019auto-efficacia sia un elemento importante nel guidare le persone a cambiare comportamento, rimangono due domande aperte: come possiamo dire se qualcuno ha livelli di auto-efficacia alti o bassi? E cosa possiamo fare per aumentare l\u2019auto-efficacia quando \u00e8 bassa?<\/span><\/p>\n<p><b>Come \u00e8 possibile valutare il livello di auto-efficacia?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il modo pi\u00f9 comune, \u00e8 chiedere a un individuo di confermare alcune affermazioni. Una formulazione suggerita, per <\/span><b>valutare<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> un comportamento specifico di auto-efficacia, \u00e8: \u201cSono sicuro di essere in grado di \u2026 (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">eseguire un\u2019azione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">), anche se \u2026. (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">una barriera<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">)\u201d. Un esempio di un\u2019affermazione di auto-efficacia \u00e8: \u201cSono sicuro di riuscire a evitare i dolci anche se la mia famiglia continua a mangiarli\u201d. Le scale di auto-efficacia sono state sviluppate per misurare tutti i generi di comportamenti di salute. Alcune scale brevi per misurare l\u2019auto-efficacia in relazione a dieta, attivit\u00e0 fisica, uso della crema solare, uso del filo interdentale, pulizia delle mani e assunzione di alcolici possono essere trovate <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">qui<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">qui<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Nella valutazione dell\u2019auto-efficacia \u00e8 importante notare che bassi livelli di auto-efficacia relativamente a un comportamento non implicano bassi livelli di auto-efficacia per un altro comportamento. L\u2019auto-efficacia pu\u00f2 pertanto essere valutata in relazione a un comportamento specifico.<\/span><\/p>\n<p><b>Come aumentare l\u2019auto-efficacia?<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La maggior parte degli interventi per migliorare l\u2019auto-efficacia fa riferimento a <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">quattro diverse fonti di informazione<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, ordinate gerarchicamente. Innanzitutto, in cima alla graduatoria, le credenze sull\u2019auto-efficacia possono migliorare grazie al raggiungimento di successi personali. Per favorire queste esperienze di successo, potete guidare i soggetti nel compiere piccoli passi che \u00e8 probabile raggiungano con successo. Successivamente potete fornire loro un feedback positivo per rinforzare questa esperienza di successo e incoraggiare la persona a padroneggiare anche gli step successivi pi\u00f9 impegnativi. Tali compiti graduali possono essere utili nei setting clinici come la fisioterapia (ad esempio lo sviluppo graduale di esercizi per l\u2019equilibrio e la forza) o le terapie cognitivo comportamentali per il trattamento delle fobie.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La seconda fonte di auto-efficacia \u00e8 l\u2019esperienza vicaria o di osservazione dell\u2019esperienza altrui. Quando gli individui osservano altre persone (simili a loro) affrontare con successo una situazione difficile, il confronto sociale e l\u2019imitazione del comportamento possono rafforzare le credenze sulla propria auto-efficacia. Immaginate di essere in un percorso per smettere di fumare ma il vostro partner non riesce a smettere per via di una scarsa auto-efficacia. Provate quindi ad aumentare l\u2019auto-efficacia del vostro partner a piccoli passi, mostrando le vostre difficolt\u00e0 e come le affrontate, dimostrando come superate le crisi di craving (desiderio irrefrenabile), facendo vedere le vostre credenze ottimistiche, ecc. Quindi, fungendo da modello su come si affrontano i problemi in modo auto-efficace e aperto agli altri,<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">potete fare la differenza: potete aumentare l\u2019auto-efficacia di qualcun altro comunicando apertamente come affrontate il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">craving<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e come gestite efficacemente una serie di situazioni sfidanti in cui le tentazioni sembrano travolgervi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La terza fonte, meno potente, sostiene che l\u2019auto-efficacia possa essere cambiata attraverso la persuasione verbale. Per esempio, potete rassicurare i vostri utenti dicendo loro che sono in grado di seguire una nuova impegnativa dieta alimentare grazie alle loro competenze e alla loro abilit\u00e0 di pianificazione. Oppure potreste dire loro che possiedono gi\u00e0 ci\u00f2 che serve per riuscire in qualsiasi cosa si sforzino di fare. Questo tipo di persuasione pu\u00f2 rafforzare l&#8217;auto-efficacia per gestire con successo il compito in questione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La quarta fonte \u00e8 la percezione e l\u2019interpretazione dell\u2019attivazione fisiologica ed \u00e8 meno rilevante negli interventi per la modifica di comportamenti connessi alla salute. Ci si potrebbe, comunque, focalizzare su questa fonte di auto-efficacia per preparare gli utenti a un possibile disagio fisiologico connesso al nuovo comportamento di salute (il craving durante i tentativi per smettere di fumare, i dolori muscolari dopo l\u2019attivit\u00e0 fisica ecc.), il che potrebbe aiutare a ridurre le prime recidive.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per concludere, l\u2019auto-efficacia \u00e8 una credenza significativa e modificabile che gioca un ruolo importante nell\u2019avviare e mantenere comportamenti salutari. Quando l\u2019autoefficacia \u00e8 bassa, fare qualcosa per aumentarla pu\u00f2 aiutare le persone a cambiare i propri comportamenti<\/span><\/p>\n<p><b>Raccomandazioni pratiche:<\/b><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><b>Valutare l\u2019auto-efficacia. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Nel parlare di un possibile cambiamento del comportamento con un paziente o un utente, valutate la loro auto-efficacia in merito a quel possibile cambiamento. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere fatto utilizzando un questionario o chiedendo loro quanto si sentono in grado di mettere in pratica un nuovo comportamento in una specifica difficile situazione.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><b>Interventi per aumentare l\u2019auto-efficacia. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Se una persona ha una scarsa auto-efficacia, provate a indirizzarlo verso una di queste fonti di auto-efficacia con il vostro intervento di cambiamento del comportamento:<\/span>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><b>Incoraggiare le \u201cesperienze di successo\u201d. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Lavorate con i soggetti per aiutarli a pianificare i loro sforzi per cambiare, in modo che con il nuovo comportamento possano sperimentare, presto e spesso, piccoli successi.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><b>Individuare esperienze vicarie.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Utilizzate testimonianze personalizzate o aiutate le persone a identificare degli esempi di persone (simili a loro stessi) che abbiano avuto successo con il nuovo comportamento.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><b>Persuadere.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Fate sapere alle persone che voi credete nelle loro abilit\u00e0 e che possiedono ci\u00f2 che gli serve per cambiare.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">[translated by Giusi Gelmi, Anna Paola Capriulo, Veronica Velasco]<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>By Ralf Schwarzer, Freie Universit\u00e4t Berlin, Germany and SWPS University of Social Sciences and Humanities, Poland Changing behavior may often be desirable but difficult to do. For example, quitting smoking, eating healthily and sticking to a physical exercise regimen all [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1361,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[27,24],"tags":[],"class_list":["post-1338","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-motivation","category-self-regulation"],"translation":{"provider":"WPGlobus","version":"3.0.2","language":"it","enabled_languages":["en","id","my","bg","zh","hr","cz","da","de","es","fr","gr","he","it","ja","kr","lv","lt","hu","nl","no","pl","pt","ro","ru","sk","fi","sv","tr","uk"],"languages":{"en":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"id":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"my":{"title":false,"content":true,"excerpt":false},"bg":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"zh":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"hr":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"cz":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"da":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"de":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"es":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"fr":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"gr":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"he":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"it":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"ja":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"kr":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"lv":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"lt":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"hu":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"nl":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"no":{"title":false,"content":false,"excerpt":false},"pl":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"pt":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"ro":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"ru":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"sk":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"fi":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"sv":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"tr":{"title":true,"content":true,"excerpt":false},"uk":{"title":true,"content":true,"excerpt":false}}},"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1338","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1338"}],"version-history":[{"count":56,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1338\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4610,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1338\/revisions\/4610"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/practicalhealthpsychology.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}